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Tonnara Bordonaro XVI secolo

 

Questa iscrizione si legge in un cartello all’angolo del ponticello in pietra che porta dentro la vecchia tonnara di Vergine Maria, messo lì alcuni anni addietro per interessamento di qualcuno che indubbiamente voleva fare un gesto meritevole.

Ma….. vorrei proprio capire chi, o come, abbia “forgiato” quel cartello.

Sorvoliamo, per ora, sul nome ma la data è senz’altro sbagliata. Come avevo già precedentemente notato (Storia di Vergine Maria) vi sono documenti che attestano la proprietà (concessione) della tonnara a una famiglia Fazio di Genova già nel 1450. Al momento non si possono indicare date precedenti, per mancanza di documenti, ma è indubbio che la famiglia Fazio, che esercitò la pesca, abbia trovato un impianto completo nelle strutture ed efficiente.

Non va dimenticato per altro che tutte le tonnare erano proprietà della Reggia Corte e date in concessione dietro canone o privilegi.

È infatti per uno di questi privilegi che nel 1320 il Re Martino concesse al Cavaliere Giovanni Calvello, per meriti di guerra, la tonnara di Arenella col titolo di Baronia.

È lecito quindi pensare all’esistenza della tonnara a prima della gestione della famiglia Fazio, cioè a prima del 1450.

Tonnara Verg. Maria (27)

Esaminiamo ora velocemente la questione del nome. La già citata famiglia Fazio pagava un canone d’affitto per la tonnara denominata “Vergine Maria”. Il Camilliani, nella sua ricognizione del 1583, annotò la tonnara con il doppio nome di “Vergine Maria” o “Maria Santissima dei Rotoli”.

In precedenza aveva annotato la tonnara di “Arenella” e annoterà subito dopo la tonnara di “Mondello”. Lungo la costa si trovavano altre tonnare come quella di Balestrate, Scopello, Bonagia e Favignana nelle isole Egadi.

Come si può vedere tutte le tonnare avevano il nome del luogo. Per quanto riguarda la tonnara di Vergine Maria, diciamo che, nel XIX secolo, Gabriele Chiaramonte Bordonaro ristrutturò tutto l’impianto e costruì il palazzo annettendo l’antica torre di avviso e altri locali della tonnara, avendone curato l’acquisto e godendone quindi l’esclusiva proprietà.

La stessa cosa possiamo dire per la tonnara Arenella con i Florio. A questo punto sembra legittima la dicitura “Tonnara Bordonaro” perché lo è, anzi lo era.

Lo era perché in realtà negli anni 50 tutto il complesso è stato venduto ai fratelli D’Acquisto di Mondello, che, smessa la pesca del tonno in quella borgata, la esercitarono per qualche anno ancora a Vergine Maria.Quindi dovremmo chiamarla oggi “Tonnara D’Acquisto”.

Io penso che sia (lo è) meglio il nome che ha portato per al oltre quattro secoli che è quello conosciuto e cantato dai tonnaroti e fare un bel cartello con la scritta:

TONNARA DI VERGINE MARIA – XV SECOLO

 

 

Alberto Prestigiacomo