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Yacht “Aegusa”

Aegusa

Grazie alle molteplici attività economiche intraprese, la famiglia Florio poté permettersi di possedere, al culmine della sua ricchezza,  8 Yacht, spesso messi a disposizione dei propri amici in visita; uno di essi in particolare, l“Aegusa”, era quello di famiglia, a loro esclusivo uso, il loro preferito per bellezza e ricchezza di arredamenti.
Ignazio Florio scelse di battezzare tale yacht mutuando l’antico nome dell’isola di Favignaana, allora importante centro di proprietà della famiglia.

L’imbarcazione fu costruita in Scozia per un costo di 300.000 dollari dai cantieri Scotts di Greenock, nel 1896. Era alimentata da un motore a vapore da 2500 cavalli, capace di imprimere una velocità di 15,5 nodi . Nel 1899 Ignazio Florio decise di vendere l“Aegusa” per 400.000 dollari a Sir Thomas Lipton il quale, dopo significative modifiche ed adattamenti, lo ribattezzo “Erin”, e lo usò come nave di appoggio al suo Yacht da regata “Shamrock”, durante le regate di Coppa America. Allo scoppio della prima guerre mondiale fu utilizzato come nave della Croce Rossa. Il 3 Luglio 1915 fu ribattezzato nuovamente “HMS Aegusa” ed utilizzato come pattugliatore nel Mediterraneo. Il 28 Aprile 1916 urtò una mina vicino a Malta e affondò, perdendo 6 uomini di equipaggio, mentre cercava sopravvissuti della “HMS Nasturtium” affondata ore prima. Entrambe le navi erano vittime del campo minato n. 17 posato dall’U-73 (22 mine al largo del porto grande di Malta).

Modello in unico esemplare costruito dal Maestro Modellista Giovan Battista Provenzano.
(gli originali piani di costruzione sono  di proprietà dell’Associazione)